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Thursday, February 24, 2011

New York Fashion Week. Buccia di Banana

Se c'e' una cosa che detesto e' provare imbarazzo per qualcun altro, quando sei li' che mormori tra te e te: ti prego smettila, non voglio guardare, fa' qualcosa, sparisci. Vorresti ridere ma l'umiliazione e' troppa, e mentre ti copri la faccia con le mani ti accorgi che sei diventato rosso come un gambero, per qualcun altro. Recentemente mi e' capitato di sentirmi in imbarazzo per Natalie Portman alla consegna dei Golden Globes, dove è stata premiata come migliore attrice per Black Swan (clicca qui)


Ho provato un sincero senso di disagio durante il suo discorso, quando presa dall'emozione inizia a ridere in modo sconclusionato. Ecco, parlo di quella sensazione li', quando ti senti ridicolo per un'altra persona. Settimana scorsa ho provato questo stato d'animo svariate volte al giorno, era Fashion Week qui a New York- che ho seguito per luisaviaroma.com come accade ormai da qualche tempo. E come ogni Fashion Week che si rispetti, ciascuna sfilata, presentazione, ciascuna volta che varcavo la soglia del Lincoln Center o di un qualsivoglia party, la stessa storia: orde di gente vestita da circo, gente conciata in maniera atroce, che quando la vedi non ci puoi credere e ti chiedi: sarà uno scherzo?


Scarpette sorbetto, borsette leopardo, cappelli di pelliccia, piume in testa, pantaloni fluorescenti, parrucche e turbanti, occhiali anche al buio, gambe nude e tacchi a spillo ( fuori -10 gradi e una tempesta di neve ). Gente che nella speranza di finire nell' obiettivo di Sartorialist o di un qualsiasi blog a caso si erge a caricatura di sé stessa. C'e' gente che va alla sfilate per vedere uno show e c'e' gente che va alle sfilate per potersi imbellettare per le feste, magari riuscendo nell'intento di farsi immortalare da qualche sfigato. A caccia di quei 15 minuti di celebrita' di cui parlava Andy Warhol. E già che ci siamo, vogliamo spendere due parole sui fashion blogger? Un boom, un'esplosione, un'epidemia, eccheè? Ma che fanno tutti i fashion blogger oggi? Senza offesa per nessuno, ma se io dovessi avere il pensiero ogni santo giorno di agghindarmi, truccarmi e impomatarmi per poi farmi un photo-shoot, scaricare le foto e caricarle online... penso che arriverei a sera distrutta! E se dopo tutta questa faticaccia metti che il mio outfit non piace? non riscuote consensi? Anzi, cosa accade se poi me lo spernacchiano pure il mio look, dopo tutta l'energia profusa? Eh no eh, fermi tutti qui, stiamo calmini...lavoro ingrato. E pensando a simili sventure ringrazio il cielo di fare la giornalista.

Tuesday, February 16, 2010

New York Fashion Week F/W 2010


MIX 'n MATCH
Outside Alexander Wang F/W 2010.11


details

blogger Garance Doré @ work
 
Anna Wintour and Grace Coddington front row at Alexander Wang
Pixie Geldolf outside Alexander Wang

Sean Lennon son of John @ Micheal Angel Fashion Show

Lovely Lovely Boots

Friday, January 29, 2010

Tavi, the mini ICON


Tavi Gevinson, la mini- ICONA che il
Guardian ha decretato 'la vera star del fashion week'.


Il Guardian l'ha soprannominata la vera star delle passerelle, 
eppure Tavi Gevinson non è né una modella, né una stilista, e nemmeno una buyer. 
E' una blogger di 13 anni, che in pochi mesi è diventata una leggenda.
Qualcuno azzarda, l'erede di Anna Wintour.

Quando non è a Tokyo ospite di Comme de Garcons, 
o in prima fila alle sfilate di Marc Jacobs, Tavi fa i compiti a casa come tutte le 13enni.
Ma lei, che butta baci a Miuccia Prada ha inoltre una rubrica su Harper's Bazaar, è musa delle sorella Laura e Kate Mulleavy di Rodarte e fa di più: incolla 14 milioni di lettori al suo Blog 'Style Rookie', lanciato solo 18 mesi fa e ormai decretato la blogsfera dello stile.

La prima volta che la ho incontrata è stato per il S/S 2010 Fashion Week a New York,
esattamente alla sfilata di Alexander Wang, al Pier 94 in Settembre. 
Mi è sembrata a colpo d'occhio una versione junior di Anna Piaggi, 
così eccentrica e drammatica, con questo fiocco strampalato multicolor in testa.


Non avevo idea di chi fosse, quasi nessuno in verità sapeva chi fosse, ma eravamo tutti intorno a lei, un pò tra l'incuriosito e l'affascinato, come incantati da questa nanerottola tutto pepe seduta in prima fila, che aveva così tante opinioni personali sulla collezione, rilasciando interviste e posando per i fotografi...da rimanerci di stucco!


E nonostante le polemiche che il suo cappello ha scatenato durante le sfilate parigine di haute couture, precisamente alla sfilata di Dior, dove, sembra, il fiocco sul copri capo di Tavi impedisse la visuale alle giornaliste sedute in seconda fila- che adesso fanno a gara a linciarla. Insinuando il sospetto sul fatto che una bambina tredicenne possa davvero avere simili "poteri", che sia impensabile, irrispettoso ed ingiusto trovarla seduta in prima fila a tutte le sfilate più importanti, quando altri hanno dovuto faticare una vita per raggiungere questo traguardo. Che a 13 anni si dovrebbe giocare con le bambole e fare i compiti anzichè saltare scuola per seguire i Fashion Week in giro per il mondo. Ecco, non posso dire di essere in disaccordo su tutte le queste questioni sollevate.
Ma la piccola è davvero un fenomeno.


I love this kid
Team Tavi!

Wednesday, September 23, 2009

Red Accents...Bryant Park, NY


My favorite writer for The Village Voice

on the street...Bryant Park, New York

Promenade, Bryant Park