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Tuesday, February 8, 2011

Bushwick. Mai sentito parlare di Roberta's?

Ieri sono stata a Bushwick, il "nuovo quartiere" di New York, quello radical-chic, dove adesso abitano i veri snob. Bushwick è detto per qualche motivo The Town in the woods, città nel bosco, ma anche the next new neighborhood. Un quartiere fino a ieri semi-deserto, pieno di capannoni semi-abbandonati sparsi far case popolari abitate da ispano-americani. Una vecchia area industriale a 5 fermate dalla City, oggi, terra colonizzata da giovani artisti che hanno trasformato in atelier gli enormi spazi vuoti, spesso senza né acqua né luce- ma a prezzi che sono 1/3 quelli di Manhattan.


Bushwick è diventato il vero quartiere degli Hipsters, scappati dalla Williamsburg post-boom, gentrificata e per questo non più "a misura d'artista". Nel 2011 all'uscita della fermata Morgan Station sulla linea L tra Grattan Avenue e Bogart street (si avete capito bene) si trova un super trendy supermercato biologico, Brooklyn Natural -che ha una selezione di Agave che nemmeno Whole Foods- accanto un Wine Store con cantina di livello e appena girato l'angolo un ristorantino dall'atmosfera un pò speciale, si chiama Roberta's e la pizza che si mangia qui è rinomata in tutta la Big Apple.


Chic nella sua semplicità, Roberta's è dove il-businessman-newyorkese-porta-i-colleghi-businessmen- per-un-business-lunch. Tendine gialle a quadretti, barattoloni senza tappo al posto dei bicchieri, da Roberta's non servono Pellegrino, hanno un peperoncino che è possibilmente il più piccante che abbia mai assaggiato e la cameriera bionda platino assomiglia a Lady Gaga. Seriamente: separate alla nascita.

I pizzaioli dalle braccia completamente tatuate portano il cappellino bianco di carta come i più autentici colleghi napoletani, e nel terrazzino esterno (che adesso è chiuso per il gelo) germoglia una pianta grassa dentro un'auto d'epoca abbandonata. E tornando alla pizza, quella di Roberta's è buona davvero, io però consiglio di prendere il calzone..che è buono, ma buono da leccarsi i baffi!

Friday, November 12, 2010

Williamsburg, the Happy Hipster Hasidic Hood

Mi sono trasferita a Brooklyn da qualche tempo, a Williamsburg- quartiere sui generis alla porte di Manhattan. Un posto tranquillo, disimpegnato, trendy...ma soprattutto popolato da curiosi abitanti.
A Williamsburg convivono pacificamente nonnette polacche, artistoidi hipsters, portoricani ed ebrei ortodossi- quelli coi riccioletti ai lati della testa per intendersi. Sono tutti diversissimi tra di loro eppur abitano fianco a fianco nello stesso quartiere. Però si rivolgono a malapena la parola, per l'esattezza tra di loro fanno finta di non vedersi.

photo credits: Carmine Savarese

Gli ebrei ortodossi d'altronde non amano particolarmente le donne, non stringono la mano al gentil sesso e ahimè se li saluti, non ricambiano la cortesia. Gli ebrei ortodossi hasidics, sono una comunità chiusa come una cassaforte e hanno anche abitudini piuttosto eccentriche. Se ne vanno a giro il Sabato, ad esempio, con dei giganteschi cappelli di pelliccia di forma tondeggiante, la barba lunga lunga e vestiti tutti uguali. Siccome non devono muovere energia, non possono cucinare, scrivere, nemmeno suonare il campanello di casa. Le signore portano tutte la parrucca, perchè quando si sposano vengono rapate a zero, indossano scarpe basse (mocassino ultrapiatto) calza coprente (anche d'agosto), gonna fino a metà polpaccio. Accessorio immancabile il passeggino con almeno 3 postazioni (hanno una media di 12 bambini a testa). Foulard e berretto a coprire il capo, col doppio scopo di tener fermo il parrucchino. Il blocco dove vivo io, zona South, è l'area dei portoricani e delle loro automobili sfasciate con dentro stereo e casse da discoteca. Li riconosci- ma soprattutto li senti, perchè vanno tutto il giorno in giro a far vibrare i finestrini delle loro vetture con soundtrack musica caraibico-commerciale, costringendo tutto il vicinato ad apprezzarne le note melodiche.


Gli Hipsters occupano la zona North, fino a Mc Carren Park. Look d'ordinanza è questo: fedora in testa, skinny jeans che più skinny di così non si può, camicia di flanella, blazerino, il foulard, gli occhiali da Nerd (tutto proveniente dal local Thrift Shop, su Bedford/ Beacon 's Closet). In teoria sono tutti artisti, arte astratta "...you know what I mean.." girano esclusivamente in bicicletta fixed-gear, fanno i deejay ma solo part-time perchè... hey, sono degli intellettuali! Fumano di tutto, se lo rollano da soli, ascoltano musica indie rock, hanno l'aria sempre stanca e stropicciata. Le nonnette polacche invece stanno appollaiate tutto il giorno sui gradini delle loro case, o affacciate alle finestre a chiacchierare tra di loro. Portano spesso i bigodini, o anche uno solo, in mezzo alla testa. E sebbene non abbia avuto modo di approfondire ulteriormente la mia conoscenza delle nonnette polacche mi riprometto di farlo quanto prima.