Ieri sera mentre tornavo a casa verso l'ora di cena, ricevo il messaggio di un lettore che mi ha davvero lusingato. Un lettore che non sapevo di avere, perché è di quelli silenziosi che non lascia commenti, ma trattasi di un giornalista del TG2 che mi raccontava di aver spulciato tutto il mio blog per trovare l'inizio, il momento in cui ho preso la decisione, in cui ho fatto le valigie e chiuso la porta di casa andandomene dall'Italia; ma di non averlo trovato. Ebbene, quel post non esiste e il motivo per cui non l'ha trovato è perché quando mi sono traferita e quelle valigie le ho impacchettate Olivia's Tea Cup non era ancora nato. Al posto del blog avevo un diario, scritto a mano, molto old-school, ed è lì che racconto di quel passaggio, sicuramente sofferto, fatto di dubbi e di incertezze ma anche di eccitazione e di speranza, di incognite, di "chissà," di "farò bene?",
di "vaffanculo tutti," di "sono matta," di amici che ti invidiano o
che ti dicono "machitelofafare," di "avessi io la tua età"... (cito alla lettera il mio lettore). Rileggendo il mio diario di allora mi vengono le farfalle nello stomaco perché ricordo limpido e cristallino ogni istante, sembra ieri. Allora ho pensato di condividere quel momento qui, con voi, anche se all'inizio ero titubante perché è di quelle cose che scrivi di getto, pensando che mai nessuno le leggerà. Metterlo quà sul blog fa un pò l' effetto che farebbe girare nuda per strada, non so se mi spiego, o forse no. Comunque, quando ho scritto queste parole ero sul volo Roma- New York, solo andata. Erano quattro anni fa.
Eccomi qui sull’aereo che è partito con un'ora di ritardo (grazie Alitalia) e sono già passate due ore.
Ho cenato a base di pasta, crescenza e spinaci, tortina alla ricotta e un gianduiotto. Ho divorato tutto in cinque minuti. E' un volo infernale, pieno di bambini urlanti che si fanno la cacca nel pannolone, non vedo l’ora di arrivare e respirare l’aria della mia futura città, a pieni polmoni.
Non ci credo ancora, ce l'ho fatta, è andata, sono partita. Con buona pace di mio padre che è sul piede di guerra, mi dispiace tanto dargli un dolore, ma è più forte di me, mi sento che devo andare. Mi sono stufata di sognare di fare le cose e intanto il tempo passa inesorabile. Ho 26 anni e una gran voglia di fare, di scoprire, di sperimentare, di imparare e se non parto adesso so già che non lo farò mai più. Sono laureata, ho passato l’esame di stato da Giornalista Professionista, sono conduttrice del TG ogni sera ed ho la co- conduzione in una trasmissione di politica in diretta. Sento il bisogno fare altro in questo momento, di dare una svolta alla mia vita. In fin dei conti me ne hanno data una soltanto di vita a disposizione e non ho intenzione di sprecarne nemmeno un istante. Voglio mettermi alla prova e vedere cosa riuscirò a fare a NYC da sola, senza conoscere nessuno. Sono pronta a lavorare sodo, a svegliarmi prima di tutti gli altri e ad andarmene a letto un'ora più tardi. Sono carica, voglio farcela, posso farcela, devo farcela. Sarà durissima lo so, me l'han già detto tutti quanti, ma sarà anche bellissimo, sarà sudato, sarà guadagnato. Oddio mio che emozione, non ci credo ancora, ho i grilli nella pancia e sono terrorizzata allo stesso tempo. E' uno dei momenti più belli della mia vita, per questo I'm writing them down, perché devono rimanere. Per sempre.
photo credits: www.phillipkalantziscope.com
Eccomi qui sull’aereo che è partito con un'ora di ritardo (grazie Alitalia) e sono già passate due ore.
Ho cenato a base di pasta, crescenza e spinaci, tortina alla ricotta e un gianduiotto. Ho divorato tutto in cinque minuti. E' un volo infernale, pieno di bambini urlanti che si fanno la cacca nel pannolone, non vedo l’ora di arrivare e respirare l’aria della mia futura città, a pieni polmoni.
Non ci credo ancora, ce l'ho fatta, è andata, sono partita. Con buona pace di mio padre che è sul piede di guerra, mi dispiace tanto dargli un dolore, ma è più forte di me, mi sento che devo andare. Mi sono stufata di sognare di fare le cose e intanto il tempo passa inesorabile. Ho 26 anni e una gran voglia di fare, di scoprire, di sperimentare, di imparare e se non parto adesso so già che non lo farò mai più. Sono laureata, ho passato l’esame di stato da Giornalista Professionista, sono conduttrice del TG ogni sera ed ho la co- conduzione in una trasmissione di politica in diretta. Sento il bisogno fare altro in questo momento, di dare una svolta alla mia vita. In fin dei conti me ne hanno data una soltanto di vita a disposizione e non ho intenzione di sprecarne nemmeno un istante. Voglio mettermi alla prova e vedere cosa riuscirò a fare a NYC da sola, senza conoscere nessuno. Sono pronta a lavorare sodo, a svegliarmi prima di tutti gli altri e ad andarmene a letto un'ora più tardi. Sono carica, voglio farcela, posso farcela, devo farcela. Sarà durissima lo so, me l'han già detto tutti quanti, ma sarà anche bellissimo, sarà sudato, sarà guadagnato. Oddio mio che emozione, non ci credo ancora, ho i grilli nella pancia e sono terrorizzata allo stesso tempo. E' uno dei momenti più belli della mia vita, per questo I'm writing them down, perché devono rimanere. Per sempre.
