Tuesday, October 19, 2010

Mid-Term Elections, l'esercito delle Conservatrici

Caratteristica sorprendente di quest' anno, nelle elezioni di medio termine degli Stati Uniti, è la presenza di un' enorme numero di candidati di sesso femminile. Sarebbe bello se la cose non facesse notizia, e invece. Particolarità evidente di questo esercito di candidati-donna, è il fatto che molte di loro siano di destra. Più che di destra, di estrema destra. La maggioranza fa parte del Tea Party, e come Sarah Palin non crede nel diritto all'aborto, ad esempio. Tra le più celebri concorrenti in lizza, la paladina dell'astinenza Christine O'Donnell - 41 anni, candidato nel Delaware - che ha lanciato tra le altre, una campagna anti-masturbazione. Questo non prima di aver confessato di essersi avvicinata, da giovane, alla stregoneria. O'Donnell (nell'immagine) ha perciò aperto il suo spot elettorale con la frase "I'm not a witch, I'm you" (Non sono una strega, sono tutti voi). 
 


Il fenomeno "conservatore in gonnella" lascia sbigottite oltre che contrariate le femministe di sinistra, pochissime delle quali, infatti, hanno dato il benvenuto a quest' ondata rosa sulla scena politica: "queste donne a noi non piacciono, punto e basta." Maureen Dowd, editorialista del NYTimes, descrive quest' esercito di repubblicane come "Mean Girls" - Ragazze Cattive - quel genere di adolescenti che, al liceo, "ti rubavano il fidanzato, ti spruzzavano con la vernice spray l'armadietto e, che a perdita di tempo - tanto per non saper né leggere né scrivere - spargevano la voce che eri incinta". Charles Krauthammer, editorialista del Washington Post, scrive invece che la tendenza socio-demografica più rilevante degli ultimi tempi sia proprio la crescita delle donne conservatrici, descrivendo il "raggiungimento della maturità di un'intera generazione di donne intelligenti, aggressive e repubblicane". Aggiunge inoltre che "non sono solo una forza in se stesse, ma rappresentano un collegio elettorale immenso, che il femminismo aveva dimenticato - o forse solo disprezzato". Intanto, negli Stati Uniti si tenta di inquadrare il fenomeno, e tra gli studiosi si fa sempre più strada la teoria che movimenti come il Tea Party esercitino particolare appeal sulle donne perché la donna, cito, "sarebbe conservatrice per natura". La donna è repubblicana nel sangue, pare, perché amministratrice dell'economia familiare, del focolaio domestico. Colei che si occupa di far quadrare i conti in casa, che tiene sott'occhio il libretto degli assegni, i buoni del supermercato, le bollette e le rate del mutuo.

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